CASALE - Al centro del suo programma i giovani e la loro formazione. Lei, unica donna candidata sindaco, madre, crede profondamente nella consultazione della popolazione sulle questioni fondamentali della vita cittadina, non disdegnando il camper per raggiungere quartieri e frazioni della città. Intorno a questi due perni la candidata Maria Merlo sostenuta dai Democratici per Casale, ha sviluppato la sua azione, dopo la rottura con il Pd.
Perché vi siete divisi?
«E’stato impossibile trovare un accordo su una candidatura condivisa a causa dell’ostinazione della sinistra a imporre un suo candidato, incurante delle diverse sensibilità degli elettori e di elaborare un progetto davvero innovativo per il futuro della città. Per questo abbiamo scelto di correre da soli».
La crisi economica non ha risparmiato nemmeno Casale. Che fare per rilanciare la città?
«Casale ha una solida base industriale e degli imprenditori legati al territorio. Il Comune deve essere al loro fianco per sostenerli con tutti i mezzi che la legge consente. Alle imprese che investono sulle tecnologie più avanzate e con criteri ecosostenibili si devono concedere riduzioni delle imposte comunali e sgravi sulle forniture di servizi. Collaboreremo con la Provincia e la Regione perché vengano potenziate le iniziative a sostegno dell’occupazione e garantiremo il credito alle aziende che lo richiedano con protocolli sottoscritti da Comune, imprese e banche. E’ la miglior garanzia anche per i lavoratori in difficoltà, che hanno diritto ad aiuto, ma devono poter contare su una rinnovata capacità dei diversi settori dell’economia cittadina di creare lavoro e ricchezza».
Avendo al centro del programma i giovani quali misure per aiutarli?
«Per le giovani coppie pensiamo ad interventi a parziale copertura di quote di interessi dei mutui per l’acquisto della prima casa a Casale. Ma istruzione e formazione professionale sono indispensabili per preparare giovani che trovino lavoro a Casale e contribuiscano al suo sviluppo».
Come uscire dalla piaga dell’amianto?
«Casale come "città della salute", con un ambiente sano, aria pulita e un Ospedale che torni ai livelli di eccellenza che ha avuto in passato: proseguire e accelerare la bonifica dell’amianto stimolando i privati a fare la loro parte con gli incentivi già in essere ed eventuali altri. Battere cassa dal governo per ottenere i finanziamenti ancora necessari, ma Casale deve diventare un centro di eccellenza per la cura delle malattie causate dall’amianto, promuovendo la ricerca. Poi, con altri territori, indurre governi, università ed industria farmaceutica ad investire in questo tipo di ricerca, collaborando anche con le fondazioni private già esistenti. Fare poi decollare il Centro di Ricerca sulle bonifiche nato a Casale».
Casale e il commercio tradizionale che fatica a sostenere la concorrenza con la grande distribuzione. Che fare?
«Il Comune deve investire più nell’arredo urbano e nei parcheggi per creare migliori condizioni per gli imprenditori del commercio. Componente importante è la mobilità urbana: deve essere efficiente e sostenibile, privilegiando la pedonalità ovunque possibile. Bisogna costruire parcheggi adeguati per tenere le auto lontane dal centro senza penalizzarne la fruibilità».
Il sistema porta a porta per la raccolta rifiuti non è stato accettato di buon grado dai cittadini
«Sono stati fatti errori perchè si deve trattare di un servizio e non un gravame che complica la vita della gente, in particolare degli anziani. Deve avere un costo ragionevole equamente distribuito sugli utenti. Si possono apportare correttivi, ascoltando la gente, per migliorare, ma risparmiando sui costi».
E sulla sicurezza, cavallo di battaglia del centro-destra?
«Si deve lavorare su due fronti: garantire la vigilanza capillare sul territorio e la prevenzione efficace di tutte le forme di reato comprese le ambientali; ma anche favorire la vita sociale e di aggregazione tra i cittadini che contrasti la percezione di insicurezza. Sviluppare politiche di integrazione ed educare alla legalità e al rispetto di diritti e doveri».
In caso di ballottaggio chi appoggerete?
«Contiamo di essere noi in gara per vincere al secondo turno. Abbiamo le persone, i progetti, i valori per far rinascere Casale, ridare sicurezza alle persone, un futuro ai giovani, risposte concrete perché questa è la nostra storia».
(intervista di Franca Nebbia)