Amianto: le promesse dei candidati
(da "La Vita Casalese" di giovedì 28 maggio 2009)

CASALE - Bonifica, ricerca, giustizia e fondo nazionale per le vittime sono stati gli spunti proposti da Bruno Pesce e Romana Blasotti Pavesi nel confronto che si è svolto l’altro pomeriggio al Tartara aperto ai candidati sindaci di Casale. Pesce, responsabile del Comitato Vertenza Amianto, ha più che altro sottolineato l’importanza di ritrovarsi dopo le elezioni per fare fronte comune, fra futura maggioranza e opposizione, sul drammatico problema amianto in città. Sono intervenuti in ordine Beppe Filiberti, in rappresentanza di Giorgio Demezzi, Maria Merlo, Carlo Caire, Gianni Crisafulli e Stefano Calvaruso, mentre Roberto Grotto e Marco Almirante, presenti, ma senza intervenire, hanno inviato successivamente la loro posizione.
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Maria Merlo, Democratici per Casale: “Dobbiamo fare rete sul territorio nazionale, europeo e mondiale per sconfiggere l’amianto. Per la bonifica credo che si avrà un’accelerazione puntando sulla sensibilizzazione e sull’educazione civica, affinché non solo l’amianto non venga abbandonato nell’ambiente ma venga segnalata la sua presenza ovunque si trovi. Per la cura delle malattie dell’amianto auspichiamo che il nostro ospedale diventi il polo di eccellenza dove il malato abbia la certezza di avere le cure migliori. Crediamo fortemente che si debba rispettare la dignità della persona nella malattia e che al malato debba venire offerta la possibilità di collaborare col medico nella scelta del protocollo da seguire, vista la drammaticità della malattia. Puntiamo ad un potenziamento dell’Hospice di Casale che già garantisce questo aspetto. Per quanto riguarda la giustizia non dobbiamo mai abbassare la guardia e il mio invito è di essere tutti presenti all’udienza del 25 giugno a Torino per l’udienza del processo Eternit”.